Le Sette Spade che hanno lasciato il segno nel Fantasy| 2 – Durendal

Siamo giunti alla spada numero due per importanza nel mondo del fantasy e dell’epica cavalleresca. Come molte altre appartenenti a questa rassegna è dotata di un nome, proprio come le spade dei Quattro Custodi. Parliamo di Durendal, la spada del Paladino Orlando.

Anche nota come Durlindana, Durslidana, Durindarda, Durandal o chi più ne ha più ne metta, la lama del Paladino Orlando è l’unica arma di questa lista che si sa per certo essere esistita davvero.

Spada lunga a guardia crociata, presenta gli alloggi per diversi reliquiari sull'elsa
Durendal in una ricostruzione

Le leggende sull’origine della spada sono molte: secondo le prime fonti leggendarie è stata forgiata dal mitico fabbro Weland, creatore di armi indistruttibili dei miti vichinghi, ma altre fonti letterarie propongono origini diverse. Ariosto sposava la teoria secondo cui l’arma sarebbe stata donata al Paladino dal Cavaliere Malagigi, mago guerriero che l’aveva ereditata addirittura dal principe Ettore di Troia.

Durendal: la spada sacra (si fa per dire) dei Carolingi

Nella Canzone di Rolando, le virtù della spada vengono spiegate dalla presenza di varie reliquie di Santi (già, bleah!), contenute nell’elsa d’oro della spada. Queste consisterebbero in un dente di San Pietro, del sangue di San Basilio, alcuni capelli di San Dionigi e un lembo della veste della Vergine Maria.

Un cavaliere appiedato suona un corno circondato da un mucchio di cadaveri
Orlando a Roncisvalle in una miniatura

Nei racconti delle sue gesta, Orlando è così attaccato alla sua spada che quando si trova in fin di vita sul campo di battaglia di Roncisvalle, cerca più volte di spezzarla contro una roccia in modo che nessuno dopo di lui possa più brandirla. Il tentativo non serve allo scopo: Durendal non può spezzarsi, è la roccia a spaccarsi creando la “Breccia di Orlando” un’apertura nei Pirenei nei pressi del luogo della battaglia (dato che è ampia qualche chilometro, probabilmente si tratta di una leggenda).

Al di sopra dell'abbazia di Rocamandour si vede una spada legata ad una catena, conficcata in una fenditura nella roccia.
Durendal a Rocamandour

La spada indistruttibile, tuttavia, non è più stata brandita da nessun’altro, secondo il folclore francese infatti, si trova ancora conficcata in una parete verticale di roccia presso il borgo di Rocamandour.

Chissà che qualche scalatore non si metta in testa di estrarla da lì, sentendosi degno di brandire la “spada nella roccia”.

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